Roberto
Sommella, vicedirettore di Milano Finanza, ospite della trasmissione
Servizio Pubblico di Michele Santoro settimana scorsa, ha rivelato che
una 'bomba' da oltre 200 miliardi di euro di titoli tossici si trovi
attualmente nella 'pancia' dello Stato italiano.
Sommella
ha stimato che il Tesoro italiano sia coinvolto in questi titoli per un
volume complessivo di circa 220 miliardi di euro e stime ufficiali
dicono che il Ministero dell'Economia possiede contratti in derivati per
oltre 160 miliardi di euro.
BNP Paribas, tuttora proprietaria di BNL è appesantita da 30 miliardi di titoli tossici, pari al 34% del capitale
Unicredit ne ha per 10 miliardi, pari al 17% del capitale
Unicredit, Monte Paschi di Siena, Banca Popolare e Ubi queste quattro banche valgono meno di 22 miliardi di euro ma, al netto degli aumenti di capitale 2009-2011, il totale scende a 5 miliardi rispetto ad una capitalizzazione di 108 miliardi nel 2007.
Derivati, una "bomba" da 218 miliardi di euro nelle banche italiane
derivati nelle banche
Unicredit 118
Intesa 59
Mps 19
Banco popolare 6
Mediobanca 9
Deutsche bank 900
BNP Paribas, tuttora proprietaria di BNL è appesantita da 30 miliardi di titoli tossici, pari al 34% del capitale
Unicredit ne ha per 10 miliardi, pari al 17% del capitale
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Derivati, una "bomba" da 218 miliardi di euro nelle banche italiane
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Intesa 59
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